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By Antonio Tebaldeo

Felice membra, che già avesti in terra

cum vui quel spirto glorïoso e santo

che tal fama lassò col dolce canto,

che 'l tempo mai non gli potrà far guerra!

Scio che per questi poggi talhor erra,

per rimembranza del terrestre manto;

però qui vengo per furare alquanto

de la gratia che in quel se chiude e serra;

e mentre per 'sti colli io movo i passi,

io sento non scio che, che il fosco ingegno

mi sveglia e i sensi somnolenti e bassi.

Qui viver voglio e, come a morte vegno,

lassar il corpo in un de questi sassi,

benché di starve apresso io non sia degno.