77

By Filenio Gallo

Lilia gentil, se quella se' che fusti,

com'io so' quel ch'io fui et esser voglio,

ragion è che, qual io, grave cordoglio

d'una sì lunga absenzia senta e gusti.

E se le stelle e ' cieli invidi e ingiusti

rompan nostre speranze in duro scoglio,

debbi star forte a lor furioso orgoglio,

qual verdi frondi in apollinei arbusti.

In questo nostro amor altro non chiedo

ch'un voler pari e s'altro el ciel non vuole

altro non voglio et a fortuna cedo.

Ogni furor così placar si suole:

soffera dunque e ama, perch'io vedo

che non si perde se s'obscura el sole.