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Se bene il Tago co' le turbid'onde
fa ricco il letto suo di rena d'oro,
e porta seco un immortal tesoro
ovunque gl'Indi il ricco Gange inonde,
non sono a l'acque lor le tue seconde,
altiero Po, né de' gran doni loro
men larghi, o men cortesi i dei ti foro,
poiché 'l mio sole in te sue grazie infonde:
che tra l'erba e la rena il suo splendore
desta smeraldi in te, co' dolci rai,
e zafiri e topazi e perle e ostro,
talché qualunque fiume a farti onore
si move e 'nvidia il bel paese nostro,
poiché di sì bel lume altiero vai.