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By Ludovico Leporeo

Qual pensier t'ange e frange di Baalo,

Che guati obliquo, e con iniquo zelo?

Rapir vorressi, se potessi, al cielo

Le stelle, e calpestar quelle col talo?

Brami portenti, e agli elementi il calo,

S'apran gli abissi, e 'l sol s'ecclissi in gielo,

Mentre ogni busca, ogni mollusca e pelo

Fiuti e rifiuti, rio Sardanapàlo?

Vuoi cangiar Ebro in Tebro, Eufrate in Nilo,

L'alpi far basse, e svolger l'asse al polo,

Stringer il mar, drizzar i lidi a filo.

Non tanto fasto, è troppo vasto il volo;

Pur non prevali a noi mortali un ilo,

E a noia hai ciò che Dio creò tu solo.