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By Niccolò da Correggio

Quel che un poeta o un pictor canta e finge,

l'uno a l'occhio interior, l'altro de fuori,

a questo tempo con più bei colori

Natura senza altra arte lo depinge.

La villanella lieta or si succinge

e zappa e ciba i lassi agricultori;

le ninfe a i prati van cogliendo fiori

e di vaga rossezza il sol le tinge.

Silla, secura dal suo patre Nisso,

si leva e canta, e Progne il Ponto varca;

Ecco per fonti chiama il suo Narcisso.

Ogni ucelletta al nido or torna carca

per la futura prole. Io vo in abisso

e per Stige passar spalmo la barca.