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By Francesco Petrarca

Io son sì vago della bella Aurora,

Unica figlia di quel che l'alloro

Nobilitò in prima per coloro

Che 'n ver' lui corse o vuol correre ancora,

Ch'io mi sento mancare ad ora ad ora

Sì tutti i spirti, ch'io mi discoloro,

E dico: – Lasso, ben veggio ch'io moro

Per questa bella che non s'innamora. –

Ma se Prometeo tosto non mi spira

Del suo valor contro tal donna altera,

Per cui rete d'Amor mai non si tira,

Conven ch'io entri del tutto in la schiera

Di Dido e di Fillìs, le quai con ira

Spenser di questa vita la lumera.