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By Auteur inconnu

Dond'hai tu l'armi, e donde i lacci e l'ali,

Amor, che tanto incrudelisci or meco?

Ah ch'arcier non sei tu, non sei tu cieco,

Io sono, io dietti l'arco, ed io gli strali.

Gli sguardi miei, che debbo alle immortali

Cose innalzar, con beltà vana or teco

Incauto perdo, e me medesmo accieco,

E accuso te, che senza me non vali.

Anzi conosco ben ch'altro non sei

Ch'un soverchio desio, che nel cor erra

Sotto la scorta de' pensier' più rei,

Il qual crede, da te fingendo in guerra

E vinti e incatenati in Ciel gli Dei,

Rendere onesti i suoi delitti in terra.