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By Giacomo Leopardi

Poi che mia speme è lunga a venir troppo,

E della vita il trapassar sì corto,

Vorreimi a miglior tempo esser accorto,

Per fuggir dietro più che di galoppo:

E fuggo ancor così debile, e zoppo

Dall'un de' lati, ove 'l desio m'ha storto:

Securo omai; ma pur nel viso porto

Segni ch'io presi all'amoroso intoppo.

Ond'io consiglio voi che siete in via:

Volgete i passi; e voi ch'Amore avvampa:

Non v'indugiate su l'estremo ardore.

Che, perch'io viva, di mille un non scampa,

Era ben forte la nemica mia;

E lei vid'io ferita in mezzo 'l core.