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D'infinita piatà quel vivo fonte
che meritò per l'umiltà sua tanta
portar nel sacro ventre l'alta pianta
che purgò già de l'uom le colpe pronte,
volgendo a noi la mansüeta fronte,
gli occhi ognor pii, la bella faccia santa,
ne priega, ne conforta, o Dio, con quanta
dolcezza, salir seco il sommo monte!
Non siate più, mortali, al ben far pigri,
date gli animi vostri a quella luce
che chiama voi per farvi alegri sempre!
Quai cor de leon fer, d'orsi o de tigri
non seguirren l'eccelsa e cara duce,
gustando i suon de le süave tempre?