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By Ludovico Leporeo

Deh perché, Milla, oimè svelli i capegli,

E ti maceri, laceri, e scompigli,

E 'l ciel crudel ingiuri, e lo ripigli,

Come di mal fatal cagion foss'egli?

Ciò ver non è, credilo a me, ché quegli

Lascia a chi vuol che duol, noia si pigli,

E prenda altro più scaltro i suoi consigli,

Faccia, disfaccia, stii, s'addorma o vegli.

Guata che Amore il cuore non t'imbrogli,

E con ria gelosia non t'ingarbugli,

E senza più d'ogni virtù ti spogli.

Se non celi, ma sveli i duri acugli,

Ti sciorrò, ti trarrò da rei cordogli,

Da roveti, spineti, estri e cespugli.