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By Vittoria Colonna

Veggio ai mie' danni acceso e largo il Cielo,

e a' mie' giusti desir sdegnoso e parco;

e del gran mal ch'ho sempre il petto carco

mostro la minor parte, e l'altra celo.

Né spero mai ch'al variar del pelo,

girando gli anni che malgrado i' varco,

cangi l'alma lo stil, o 'l grave incarco

men noioso sopporti il mortal velo.

Felice lei che ne l'un foco estinse

l'altro più interno, e da l'ardita morte

fu 'l morir lungo in sì brev'ora spento;

men timor de l'eterne fe' più corte

le pene sue, ma il mio furor distrinse

maggior paura, e non minor tormento.