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By Torquato Tasso

S'a' favolosi dei forma terrena

figuri, Ardizio, e giovinetto Amore

fingi, a cui sparga il mento il primo fiore

incerto sì che sia veduto a pena;

o Febo, ch'or Piroo nel cielo affrena,

or cacciato è del ciel vago pastore;

o gli altri, a cui la guancia il lieto onore

di giovinezza fa sempre serena;

il tuo signor risguarda e dal bel viso

che cingon così bionde e molli piume

togli, onde piaccia, ogni tua bella imago.

V'è, ch'a Febo conviensi, un chiaro lume;

v'è, ch'in Amor si loda, un dolce riso;

v'è quel che può ne gli altri esser più vago.