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S'a' favolosi dei forma terrena
figuri, Ardizio, e giovinetto Amore
fingi, a cui sparga il mento il primo fiore
incerto sì che sia veduto a pena;
o Febo, ch'or Piroo nel cielo affrena,
or cacciato è del ciel vago pastore;
o gli altri, a cui la guancia il lieto onore
di giovinezza fa sempre serena;
il tuo signor risguarda e dal bel viso
che cingon così bionde e molli piume
togli, onde piaccia, ogni tua bella imago.
V'è, ch'a Febo conviensi, un chiaro lume;
v'è, ch'in Amor si loda, un dolce riso;
v'è quel che può ne gli altri esser più vago.