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By Giacomo Leopardi

Fuggendo la prigione ov'Amor m'ebbe

Molt'anni a far di me quel ch'a lui parve,

Donne mie, lungo fora a ricontarve

Quanto la nova libertà m'increbbe.

Diceami 'l cor che per se non saprebbe

Viver un giorno; e poi tra via m'apparve

Quel traditor in sì mentite larve,

Che più saggio di me ingannato avrebbe.

Onde più volte sospirando indietro,

Dissi: oimè, il giogo e le catene e i ceppi

Eran più dolci che l'andare sciolto.

Misero me! che tardo il mio mal seppi,

E con quanta fatica oggi mi spetro

Dell'error ov'io stesso m'era involto!