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By Torquato Tasso

Benché Fortuna al desir mio rubella

ognor si mostri e dispietato Amore,

e l'altrui sdegno, donna, e 'l mio dolore

faccian turbata la mia vita e fella,

non può sorte crudele o fera stella

far men costante in adorarvi il core,

né pur men chiaro il mio soave ardore

con pianti o con sospiri onda o procella;

né torcer mai da l'immortale obietto

l'anima innamorata a cui l'affisse

il suo piacer, né la respinse orgoglio:

perché vostra sarà, com'ella visse,

sino a la morte, e per intenso affetto

volli una volta e disvoler non voglio.