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By Celio Magno

Ahi, ch'innocenti fur le dolci e pie

note dal mio bel sole in carta espresse;

e nel funesto rogo arse con esse

alto tesor de le speranze mie.

Anzi, tra quelle fiamme ingorde e rie

arser allor le mie viscere istesse;

poiché nel duol de l'aspre piaghe impresse

conforto altro non è che 'l ciel m'invie.

Ma tu, se in te di nobil cura è dramma,

fanne vendetta, Amor; che son tue piume

quelle onde scrive e i cor madonna infiamma.

E troppo offende il tuo possente nume

che sacrilega man con empia fiamma

del più bel foco tuo l'esca consume.