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By Auteur inconnu

Alma, benché poggiando ascendi all'erto,

Ove Virtù risiede alta e divina,

Torcendo dal sentier piano che inchina

Verso il piacere, ove il periglio è certo,

Pur se, raminga in questo ermo deserto,

Te l'immensa Pietade al Ciel destina,

Se in trono eccelso sederai Reina,

Fia mercé di Lei sola, e non tuo merto;

Ché sei nel ben sì stabil poco e ferma,

Che, se sospende i forti aiuti suoi

O almen benigno un guardo a te non ferma,

Opera non sol degna di Dio non vuoi,

Ma cieca ognora e in tua virtute inferma,

Né men voler, né men poter tu puoi.