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By Auteur inconnu

O Ruscelletto, che vai lento lento

Queste scorrendo amene piagge erbose,

E giunto là fra quelle piante ombrose,

Di te fai speglio a cento Ninfe e cento,

Se mai colei, cui piace il mio tormento,

Le sue verrà a mirar luci orgogliose

(Così non fia per aspre vie petrose

Rotto il tuo corso, o per gran caldo spento),

Turba l'acque tranquille, e in te non trove

Onde poi farsi più superba, e pieno

N'abbia di sdegno quel suo cor rubello.

Ma la crudele udimmi, e volge altrove

Irata i passi. Ah per pietade almeno

Tu ciò m'impetra dal vicin ruscello.