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Colà ne' regni della bella Aurora
Cresce un chiaro gentil tronco odoroso,
Cui, s'altri il lato impiaga, ei tosto fuora
Trasuda in pianto il suo tesor nascoso.
A una tal pianta i' mi rassembro allora,
Ché, alle degne d'onore opre ritroso,
Contendo il frutto, se importune ognora
Non rompon l'onte il pigro mio riposo.
Ma quella pure avvien che alfin ne renda
Un tal licore prezioso e raro,
Che di sue piaghe i danni acerbi emenda.
Io spremo un sugo dispiacente, amaro,
Che delle Muse il miglior gusto offenda,
E dal tormento ad esser aspro imparo.