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Meco sovente a dimorar ne viene
Quel pensiero gentil, che suole al core
Sì dolcemente ragionar d'Amore,
Che seco l'alma a gran diletto tiene;
Perché più d'altro allor non mi sovviene,
Né trovo al mio martir schermo migliore.
Caro pensier, solo sì dolce errore
Con sue larve mentite or mi mantiene.
Egli è pur tua mercé, che l'alma sciolta
Ancor non fugga, e tanto io sia beato,
Quanto teco colei stassi raccolta.
Oh felici color, che in dolce stato
Uscir' del senno, e la lor mente stolta
Rimase ingombra sol del ben passato!