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By Auteur inconnu

“Siamo”, dicono a me gli occhi d'Eurilla,

“Certi rai di grand'alma al Ciel gradita;

E dell'eterno Sol questa è scintilla,

Ond'ha il suo bell'interno immortal vita.

Pensa tu la beltade, ond'ei fornilla,

Ma nella prima sua fonte infinita.

Poi d'un ardor magnanimo sfavilla,

E idea sì grande innamorato imita.

Segui fino al divino ultimo segno

La nostra luce, e non fermarti in noi,

Che piacer per sì poco abbiamo a sdegno.

Segui in nostra virtù, che bene il puoi:

Degli altrui guardi il violento regno

Rende gli animi schiavi, e il nostro Eroi.”