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Amore, io non ti chieggio o triegua, o pace,
Ché ciò non oso ricercar da un empio.
Fa' qual tu vuoi di me più stranio scempio;
Essere io vo' nel mio periglio audace.
Dimmi qual strage ancor più ria ti piace,
Se tua legge crudele io non adempio.
Io chieggo sol che del funesto esempio
Altri per più mio duol non sia seguace.
Ché a sostener tue prove in me non manca
Lena o coraggio: e temo sol che fia
Tua rabbia, se non sazia, almeno stanca.
Deh fa' che a' danni miei costante sia
Tuo sdegno, che con alma ardita e franca
Solo ancor vincerò tua tirannia.