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Partendo l'ore in caro, umil soggiorno,
Cantava or fiero Marte, or dolce Amore;
Quando mi giunse il colpo, e giunse al core,
Che fu del viver mio l'ultimo giorno.
Qual fanciullo, che, 'l piede in prato adorno
Portando, or erbe coglie, or vago fiore,
Tosto fra l'erbe ascoso uscendo fuore
Aspe rigido il morde, e cinge intorno.
Soccorso esclama, e timido non tenta
Colla forza o la fuga uscir d'impaccio;
E movendosi, più l'angue s'avventa.
Tal io fui preso, e non me ne guardai;
E ferito e legato, or così giaccio,
Che posa o libertà non spero mai.