8 (416)

By Auteur inconnu

Fuggo, ahi lasso, sovente, e indietro torno;

Nuovo calle intraprendo, e invano tento

Toglier dal petto mio l'aspro tormento,

O ch'il Sol nasca, o che tramonti il giorno.

Tento girne sotterra, e per mio scorno

Chiuso trovo ogni varco al mio lamento;

Penso gettarmi in mar, né mi sgomento,

Ma il mar s'indura, ed a penar ritorno.

Se l'aria o 'l fuoco in mio soccorso chiamo

A togliermi il respiro o cener farmi,

Veggio che invan da lor pietade io bramo.

Ahi! che i miei prieghi, i miei sospiri, i carmi

Io spargo al vento, se la fera, ch'amo,

Potrebbe sola, e pur non vuole aitarmi.