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Fuggo, ahi lasso, sovente, e indietro torno;
Nuovo calle intraprendo, e invano tento
Toglier dal petto mio l'aspro tormento,
O ch'il Sol nasca, o che tramonti il giorno.
Tento girne sotterra, e per mio scorno
Chiuso trovo ogni varco al mio lamento;
Penso gettarmi in mar, né mi sgomento,
Ma il mar s'indura, ed a penar ritorno.
Se l'aria o 'l fuoco in mio soccorso chiamo
A togliermi il respiro o cener farmi,
Veggio che invan da lor pietade io bramo.
Ahi! che i miei prieghi, i miei sospiri, i carmi
Io spargo al vento, se la fera, ch'amo,
Potrebbe sola, e pur non vuole aitarmi.