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By Auteur inconnu

Quel picciol rio, che il vicin prato bagna,

Povero d'acque e lento muove il passo,

E di sua povertà di sasso in sasso

Mormorando co i fior' rauco si lagna;

Se avvien talor che il Pastorel compiagna

Il non curato ardore, ond'egli è lasso,

Par che con suono in un pietoso e basso

Sospiri al sospirare, al piagner piagna.

Ma, ohimè, che avvolto in liquefatto verno

Cangiarsi in fier torrente il rivo intanto

Io miro, e far del gregge aspro governo:

Indi pel prato insuperbir cotanto,

Che al Pastorello accresce il duolo interno,

Non più compagno, ma cagion del pianto.