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Benché in finta tenzone e in bionda chioma,
Qual sarai tu dimostri all'opre e al volto,
Quando, nell'armi e in alte cure involto,
Di Regni intieri sosterrai la soma.
Ecco il fiume, che d'Anio ancor si noma,
Fiume felice, a belle imprese vòlto
Oggi ti mira, qual te, non ha molto,
Vide e stupì l'invitta e augusta Roma.
Or siegui di virtù l'arduo sentiero,
Che calcar' di tua stirpe i tanti Eroi
E che ti appiana il tuo gran cor guerriero.
Siegui: te aspetta il Moro e te gli Eoi
Lidi. Vanne, Signor; vederti io spero
Di palme onusto ritornar fra noi.