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Folle, degli anni miei nel verde Aprile
Stimai permesso un compatito errore,
E trassi, allor che vaneggiava il core,
Con vanto insano a vaneggiar lo stile.
Ma giunto poscia all'età mia virile
Ebbi del mio fallir sdegno e rossore,
E pure Amor seguii, scrissi d'Amore,
Quasi di lui forzato schiavo e vile.
Or che il verno senil sparge sue brine,
Amor di me si prende il giuoco usato,
E propone a' miei carmi un volto, un crine.
Ah dell'error presente e del passato,
Fogli, indegne memorie, ardete al fine,
E perché il reo non arda, arda il peccato!