8 - Ove, con l'onde sue, geme e sospira
Ove, con l'onde sue, geme e sospira
Cocito, in compagnia de' più dolenti,
Langue colui che, sotto voglie ardenti
Di sete e fame, giamai non respira.
Sopra sé verde un arbuscel rimira,
Con gli occhi ai dolci pomi ogn'or più intenti,
E d'ogn'intorno liquide e correnti
Acque d'un fiume, che 'l circonda e gira.
Né perché a suoi desir si trovi a fronte
Sazio si vede, ché, 'n stato sì rio,
Di quel ch'abonda più sempr'è più privo.
Così, tra divin cibo, in mezo il fonte
De la beltade che sola desio,
Lasso, bramoso ed assetato vivo.