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By Erasmo da Valvasone

Cessate, o lunghi miei gravi sospiri,

usciti indarno per sfogar il core:

ch'anzi destate in lui l'interno ardore

e più alti portate i miei desiri.

Così, per vento che contrario spiri,

accesa prima gran fiamma non more,

ma rugge e sale, e vien tanto maggiore

quanto vien più ch'egli la scuota e giri.

Lagrime, e voi non mi giovate ancora,

ma qual liquor, che infuso avampi et arda,

sembrate al foco, perch'ei s'alzi e cresca:

quelli i mantici son, voi siete l'esca,

onde il nudre e l'accende ad ora ad ora

Amor; e in tanto mal morte pur tarda.