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By Filenio Gallo

Vinto dal sonno e stracco da la pena,

avendo de' duo piedi el manco oppresso,

vidi venirmi in sul mio letto appresso

colei la cui bellezza el ciel serena.

E con grata presenzia e dolce vena:

–Duolmi–disse–el tuo mal quanto a te stesso,

ma credo ben che 'l ciel l'abbi permesso:

ch'ogni error seco suo stipendio mena.

Ardisti con silenzio far partita

da chi ti mantien vivo, und'è ben fatto

che l'offendente parte sia punita. –

Così sopra del mal con un dolce atto

pose la mano e fu tanto gradita,

che 'l sonno, lei, e 'l duol partì in un tratto.