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Itevi altrove, poiché il mio gran dolo
per voi non manca, o versi dolorosi;
versi ove ogni mio senso e cura posi,
itevi altrove, e me lasiati solo.
Voi già levasti il mio pensier a volo
quando furno e' mei giorni più gioiosi;
or che Fortuna e Amor me son retrosi,
ite, che a voi e a me stesso me involo.
Soletto piagner voglio il mio dolore,
ché ben soletta al mondo è la mia pena,
né pari in terra trova né magiore.
Chi me darà di lacrime tal vena
che agual se mostri nei miei pianti fore
a la cagion che a lacrimar mi mena?