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By Torquato Tasso

Te l'instabil fortuna e 'l falso mondo

dal vero ben, Costanzo, unque non torse,

ed a meta d'onore altri non corse

più veloce di te, ma fu secondo;

e te fra le catene e 'l grave pondo

di servitute ancor libero scorse

il fiero Trace, né timor ti porse

vento o folgore o nembo o mar profondo.

Né Fiandra ti mirò mostrare il tergo

vinto, ma il petto ne la morte invitto

ch'avanzò le più degne e le più belle.

E teco da la terra al chiaro albergo

la Gloria ascese, il qual ti fu prescritto,

e la vittoria in ciel sovra le stelle.