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By Celio Magno

Chiedea mia fé che le bramate carte

desser luce a quest'occhi e vita al core,

e sentisser da me devuto onore

di ben mille miei baci a parte a parte.

Ma s'esser pur dovean distrutte e sparte,

ciò fatto avria de' miei sospir l'ardore,

o de' miseri lumi il largo umore

ch'io verso dal mio ben, lasso, in disparte.

Or che farò? Se del conforto usato

in terra e 'n mar le vie rinchiuse stanno?

Perché più vivo in sì dolente stato?

Deh soccorri tu Amor pietoso al danno:

fatti de la mia dea corriero alato

o m'aita con morte in tanto affanno.