81. Ai lasso di che sono io blasimato.

By Auteur inconnu

Ai lasso, di che sono io biasimato

e detto m'è ched io feci fal<l>anza?

Di cosa ch'io non averia pensato

tanto di fallo fare a la mi' amanza;

e poi c'a torto ne sono incolpato,

riprendono villana vicinanza,

chè senza colpa m'ànno cagionato,

ond'io vergogna ne porto e dottanza.

E più ne porteria, ma mi conforto

ch'io saccio bene che non può durare

biasimo dato a sì piuvico torto.

E non mi credo che falso parlare

mi tolga di venire al dritto porto,

s'alcun vi venne per cotale amare.