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By Comedio Venuti

Quel dì sacro e felice a l'uman seme,

in cui fé il sol de duol già aperto segno,

scurando i raggi suoi, mentre nel legno

pendea il sommo Fattor, nostra alma speme,

qual cor perfido e dur non strigne e preme

a contenzione? o quale acerbo ingegno

non fa de perdonanza e merto degno,

almo fedel, buon, ch'ama Dio e teme?

Dunque omai, Cristiani, alzate al cielo

la mente, i vostri occhi, e i cor sinceri

levate a quel che altro cibo non pasce!

O mirabil virtù, fondato zelo,

qual mortal scelerato è che in Dio speri,

che non sia como quel che giace in fasce?