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By Giovanni Boccaccio

Tanto è, Amore, il bene

ch'io per te sento, e l'allegrezza e 'l gioco,

ch'io son felice ardendo nel tuo foco.

L'abondante allegrezza ch'è nel core,

dell'alta gioia e cara

nella qual m'hai recato,

non potendo capervi esce di fore,

e nella faccia chiara

mostra 'l mio lieto stato;

ch'essendo innamorato

in così alto e raguardevol loco,

lieve mi fa lo star dov'io mi coco.

Io non so col mio canto dimostrare,

né disegnar col dito,

Amore, il ben ch'io sento;

e s'io sapessi, mel convien celare;

ché, s'el fosse sentito,

torneria in tormento:

ma io son sì contento,

ch'ogni parlar sarebbe corto e fioco

pria n'avessi mostrato pure un poco.

Chi potrebbe estimar che le mie braccia

aggiugnesser già mai

là dov'io l'ho tenute,

e ch'io dovessi giunger la mia faccia

là dov'io l'accostai

per grazia e per salute?

Non mi sarien credute

le mie fortune; ond'io tutto m'infoco,

quel nascondendo ond'io m'allegro e gioco.