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By Torquato Tasso

Nel campo de la vita aspra contesa

farai, signor, con forte empio guerriero,

ma sì pietoso in vista e lusinghiero

che n'è dolce per lui mortale offesa:

or chi l'arme ti dà perché l'impresa

tu vinca, ardito giovinetto altero?

Indarno per sì nobil magistero

in fucina d'uom vivo è fiamma accesa.

Vengan dunque dal ciel come già quelle,

se Roma non mentì, che fabro eterno

fece al buon Numa, e 'l cor ne cingi e l'alma:

ch'al fin, domo il nemico, a le rubelle

voglie torrai di te l'alto governo

ed avrai lauro trionfale e palma.