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By Ludovico Leporeo

Dal dì ch'a laida Taida m'accostai,

In fresca età la libertà perdei,

E per gradir, e per seguir costei

Ben spesso lungi da me stesso andai.

Le saette d'Amor al cor provai,

E gieli più crudeli de' rifei,

E ben lo sanno i sensi intensi miei

Quanto m'ansi, arsi, piansi, e sospirai.

Non servitù, ma schiavitù soffrii

Per disgusti non dare ai gusti suoi,

E in guai entrai onde non mai ne uscii.

L'unghie de' mostri e i rostri d'avoltoi

Mi sbranar, lacerar, e ognior sentii

Puntuti, acuti pungoli, e rasoi.