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By Matteo Maria Boiardo

Cantati meco, inamorati augelli,

poiché vosco a cantar Amor me invita;

e voi, bei rivi e snelli,

per la piagia fiorita

teneti a le mie rime el tuon suave.

La beltà de che io canto è sì infinita

che il cor ardir non have

pigliar lo incargo solo,

ché egli è debole e stanco, e il peso è grave.

Vagi augelleti, voi ne giti a volo

perché forsi credeti

che il mio cor senta dolo,

e la zoglia che io sento non sapeti.

Vaghi augeleti, odeti:

che quanto gira in tondo

il mare e quanto spira zascun vento,

non è piacer nel mondo

che aguagliar se potesse a quel che io sento.