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By Niccolò da Correggio

Amor, che è in signoria de le mie voglie

e il suo solio magior tien nel mio core,

tanto reaccende e spinge in me di ardore

quanto gli par che basti a le mie doglie.

Se talor troppo legne al foco toglie,

sùbito che se avede del suo errore,

con madonna rimedia d'un favore

per tenir verde a l'arbor le sue foglie.

Io che son facto già maestro in l'arte,

cognosco il cibo a fin ch'io viva e stenta,

e poco de esca da quegli ami piglio;

ma lui, che l'occhio mai da me non parte,

tanto nutrisce alor la fiamma spenta,

che como io viva in lei mi maraviglio.