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By Niccolò da Correggio

Se con gli occhi costei penetra i cori

di porfidi, de diaspri e di diamanti,

como li stai, tu o fragil vetro, inanti

che non ti spezzi, o il tuo lustro non mòri?

Quanto più natural li mostri fuori

la sua bellezza e angelici sembianti,

tanto più, o specchio, a li infelici amanti

la insuperbissi e a lor cresci dolori.

Deh, dimmi, o Ecco, tu, chi amò Narcisso

e che vendicò in lui quel chiaro fonte

e qual sua parte ebbe il suo cor avolto.

Cusì possa in te ancor star sempre fisso,

specchio infernal, quel suo superbo fronte,

puoi che l'empia a te solo ha il pensier vòlto.