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Quanto di bel Natura al mondo diede
ne l'opra sua più cara e più gradita,
quanto discopre il sol, quanto s'addita,
che del poter divin ne faccian fede,
dispreggia il cor, perch'a la mente riede
quella luce mortale ed infinita
per nostra indegnitate a noi sparita,
che 'n Cielo a paragon ogn'altra excede.
Né richiamarla ognor, né pianger sempre
fa minor il dolor, maggior la speme;
morì il rimedio alor che nacque 'l danno.
E se avien che 'l martir non mi distempre
la cagion s'appresenta e 'l danno inseme,
onde il rifugio istesso apporta inganno.