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Quale in terrestre ancor materia accolta
Fiamma, che a forza è ritenuta in giuso,
Oltre si spinge, ed erge anco per uso
Sue braccia inver' la spera, onde fu tolta,
Tal fu nel Mondo entro sue membra avvolta
La grand'Alma levando i pensier' suso;
Ed or che l'uscio alfin le fu dischiuso,
Corse alla Stella sua spedita e sciolta.
Il cieco volgo, che l'eterne imprese
Di Leopoldo ammira: "Ahi pur soggiace",
Dice, "alla cruda Morte ogni grandezza!"
Ma scorge il saggio, che mortali offese
Virtù non sente, ed ella è la verace
Vita, cui l'empia Parca unqua non spezza.