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By Torquato Tasso

Signor di temperato animo e giusto

e vago d'ogni bella e nobil arte,

che per antiche o per moderne carte

arricchì di saper novo e vetusto,

l'alma tua patria e mia diè spazio angusto

al tuo valore e ciascun'altra parte,

se non Vinegia e la città che Marte

lasciò, partendo, al suo pietoso Augusto:

quivi fioristi e l'una a prova e l'altra

t'ornò di chiari fregi; al fin da l'una

ti spinse invidia e l'altra in sen t'accolse.

Allor non si mostrò men forte e scaltra

la tua virtù né l'atterrò fortuna,

ma l'innalzò quel che per sé la volse.