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By Comedio Venuti

Qual pessimo cristian superbo e fero,

perfido, iniquo, atroce e disleale,

qual scelerato acerbo altro mortale,

misero, ingiusto, protervo ed altero

ha cor sì duro, ostinato e severo,

o sì ignorante, vil, simplice e frale

che non comprenda da uno immortale

Fattor creato ciascuno emispero?

E se per tale onnipotente artifice

son fatte tante innumerabile opre

diverse, eccelse, leggiadre e magnifice,

qual sirà quello ingrato mai che adopre

sagacità sì profonda e malifice

che neghi il sommo artista, ch'è di sopre?