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By Erasmo da Valvasone

Poi ch'errando a' dì freddi et agli algenti,

dovunque al seme uman facevan danni

e centauri e giganti empi e tiranni,

verri, cervi, leon, tori e serpenti,

e con questi ebbe il grande Alcide spenti

altri mostri squamosi, altri con vanni;

d'Atlante tolto a sostener gli affanni

e scorse con onor tutte le genti;

a tante prove aggiunto ancor l'inferno;

né già restando a la matrigna infesta,

per poterlo inalzar, altro odio o guerra:

— Od a lei, s'altro qui — disse ei — non resta,

nove terre consenti, o padre eterno;

od a me il cielo omai per fin disserra. —