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By Angelo Di Costanzo

Così potess'io ben Parthenio mio,

quel c'ho dentro nel cor mostrar di fuore,

con donare al gentil vostro valore

il premio che già merta e ch'io desio,

come so ben che 'l tempo avaro e rio,

che al viver nostro invola i giorni e l'hore,

non potrà far che non stia sempre in fiore

il ver' me vostro affetto humano e pio.

Ma pur m'acqueto: ché di fuor traluce

parte del mio ver' voi non minor zelo,

poi che mostrarlo in opre il ciel mi toglie;

e pria fia 'n odio al suo fratel Polluce,

ed Amor perderà la face e 'l telo,

ch'io cangi in amar voi pensieri e voglie.