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By Battista Guarini

De la gran quercia che 'l Metauro adombra,

là dove al mar l'ampio tributo rende,

quel ramo ond'oggi il Po squalido scende,

svelto ha colei che tutto adegua e sgombra.

Anzi traslato al ciel, dove con l'ombra

che d'ogni luce più serena splende,

copre i beati e dove i raggi stende

di luminosa ecclisse il sol s'ingombra.

A che dunque dolersi, egri mortali?

Quant'è men vivo a gli occhi nostri, tanto

più di noi vive e con pietoso zelo

grida: – Cessate, anime care, il pianto,

che se le frondi ebb'io caduche e frali,

le mie salde radici eran nel cielo –.