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By Torquato Tasso

Ergo talora a chi me 'l diè l'ingegno

oltre le sfere, oltre le stelle eccelse,

dove gli occhi non vanno e dove ei scelse

a' suoi felici eletti albergo degno;

ma poi l'inchino e 'l volgo ad altro segno

intorno al lauro che la morte svelse

in riva a Sorga e 'l Tosco obietto felse,

e le men chiare lodi ho quasi a sdegno;

e se l'imagin sua pur formo in carte,

pago ei non ne riman perché si specchia

là 've il nostro sapere è vinto e l'arte.

Ma tu là su richiama uom che s'invecchia

ne' vaghi studi, e 'nsieme a parte a parte

cerchiamo il cielo e ciò ch'ei n'apparecchia.