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S'io fussi longe più che mille e mille
miglia col corpo dal tuo vago aspetto,
el cor, che alberga in questo afflitto petto,
punto per te d'amorose faville,
convien che stia denante a le tranquille
luci degli occhi tuoi sempre suggetto,
ché quelle amar con gran forza è costretto
più che fanciul da latte le mammille.
Non creder, car signor, che 'l mio pensiero
mai volger possa altrove la speranza
che in te, somma sua pace e refrigero.
Prima ciascun tradimento leanza
e la busgia se porria chiamar vero
ch'io non sia tuo nel viver che m'avanza.