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By Erasmo da Valvasone

Sceso il tiranno Amor dal ciel là dove

manda il Lemine al dì l'onde correnti,

ardea, feria senza pietà le genti,

forte assai più che mai fusse egli altrove;

e Citerea, per obedir a Giove

che soffrir non potè tanti lamenti,

l'arco gli tolse e le facelle ardenti,

onde ei fe' già così famose prove.

Quando l'altier: — A che pur mi disarmi,

o madre, invan? ch'omai poco il tuo dardo,

poco il tuo foco può più gloria darmi.

Sol che Lavinia giri attorno il guardo,

gli umani cori, e sien pur ghiaccio e marmi,

spezzo e dissolvo, e 'l mondo e me stesso ardo.